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Teatro - Intervista all'attrice Soveratese Olga Pultrone
Quanto ti ritrovi nel personaggio che porti in scena? Paola rappresenta un’attrice disillusa che alla fine rinuncia, mentre io ad oggi mi rivedrei più nel personaggio di Anna, che non “molla”. Come nasce l’idea di portare a Soverato lo spettacolo? Ho studiato e mi sono formata professionalmente all’accademia “Corrado Pani”, ma io sono di Soverato ed è per me fondamentale portare il mio operato, essere supportata dal calore dei miei concittadini. Ciò è stato reso possibile grazie agli assessori Munizzi e Sinopoli che puntano sui giovani artisti e grazie al sostegno di Vittorio Puntieri direttore organizzativo del teatro. Ad oggi è andato in scena al teatro Duse di Roma e lo porterò nei più prestigiosi teatri nazionali in tournèe. Sei andata nella capitale perché qui non c’erano le strutture adatte? In caso contrario saresti rimasta? Purtroppo non c’erano scuole di teatro ma credo che sia anche giusto fare esperienze al di fuori della propria regione, per crescere, migliorarsi e confrontarsi. Ma l’importante è avere un richiamo alle proprie radici, il desiderio di tornare con il proprio lavoro come sto facendo con”Un lungo applauso”. Per fare questo mestiere non si può improvvisare, bisogna studiare sodo con impegno e sacrificio affrontando un percorso non semplice ma che comunque poi permette di raggiungere notevoli risultati. Il lavoro è in una serie di componenti che si intrecciano, ciò che si porta sul palco è solo l’esito finale. Olga Pultrone motivo di grande orgoglio per Teo Sinopoli e Sonia Munizzi che dichiara” Siamo sempre ben contenti di prendere in considerazione le potenzialità artistiche presenti sul territorio. Il suo successo è il successo dell’intera città”. Antonella Rubino |
ELISABETTA GREGORACI - SPETTACOLO
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