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CHIARAVALLE
Festa dei caduti in guerra: commozione in paese
di Teresa Tino

   


(09/11/2010) Organizzata dall’Amministrazione comunale e dalla parrocchia M.SS. della Pietra, a Chiaravalle Centrale, è stata solennemente festeggiata , come da parecchi anni,la ricorrenza dei caduti in guerra. Con la partecipazione dei militari presenti sul territorio: i carabinieri con il luogotenente Anselmo, i vigili del fuoco ,i vigili urbani con il tenente Pietro Sestito, gli amministratori comunali,i consiglieri provinciali G. Maida, S. Sestito e l’assessore S. Garito, di alcuni reduci e  familiari dei caduti chiaravallesi, sono state attuate delle iniziative per ricordare tutte quelle persone che hanno dato la loro vita per amor di patria o sono state uccise  nel compimento del proprio dovere. La giornata è iniziata con una visita e la deposizione di una corona di alloro, con  la partecipazione anche del sindaco di S.Vito Jonio, al monumento eretto nel 1949 in contrada Tripomelingi, alla memoria dei carabinieri  Francesco Tozzi e Salvatore  Galluzzo,uccisi in quel luogo, sulla strada tra Chiaravalle e S.Vito . ”I due carabinieri , in forza presso la caserma di Chiaravalle Centrale, erano usciti in normale servizio di perlustrazione, nel pomeriggio  del 24 marzo 1944, quando hanno intercettato alcuni pericolosi malviventi che in quelle ore erano attivamente ricercati dalle forze dell’ordine di S. Vito Jonio, perché responsabili di un furto di bestiame e di un tentativo di rapina: All’alt intimato dai due militari,i fuggiaschi aprirono il fuoco, uccidendoli..”(La nuova Calabria, no 46 dell’anno 1949, per gentile concessione  del luogotenente Anselmo).

Le celebrazioni sono continuate nella chiesa Matrice con una S. Messa celebrata dal Parroco d. Enzo Iezzi,che, nella sua omelia, ha ricordato il sacrificio di tante giovani vite,nelle guerre e nelle violenze di ieri e di oggi e ha stimolato la riflessione sul significato di “essere costruttori di pace, che non è solo assenza di guerre ma integrazione e solidarietà, strada non dell’apparenza ma della sostanza, non del dare ma del darsi”.Il sindaco Antonio Bruno  ha sottolineato alcuni passaggi delle nostra storia di Calabria,dello spirito di servizio della nostra gente, dell’importanza di vivere in collaborazione e comunione d’intenti, di essere parte integrante di una società fatta a misura d’uomo, nel pieno rispetto dei diritti e dei doveri di ogni buon cittadino,specialmente in questo momento di difficoltà comune ,per la questione S. Biagio.

Dopo la messa, processione fino al cimitero,con stendardi e bandiere, al suono della banda, per portare una corona d’alloro e deporla ai piedi del monumento al milite ignoto,posto nel parco delle rimembranze,dove si trovano più di cento lapidi dedicate ai giovani chiaravallesi caduti o dispersi nelle due guerre mondiali. Grande la partecipazione del popolo, che ricorda così tutte le vittime di ogni conflitto,esprimendo loro un grato pensiero.

Teresa Tino

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