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SOVERATO
IMMOBILISMO DELL'AMMINISTRAZIONE E ASSENZA DEL RISPETTO PER L'AMBIENTE

   
E' dall' 8 Ottobre 2012, n° protocollo 13380, che il sottoscritto ha segnalato con la dovuta urgenza, al Corpo di Polizia Municipale, all'Amministrazione comunale, agli Assessori e ai Consiglieri di Maggioranza e di Opposizione, la presenza di un rifiuto pericoloso, un accumulatore al piombo, abbandonato da qualche incivile su Via San Giovanni Bosco109, nei pressi del cancello di una villa, alla portata di chiunque.

Ad oggi, 14 Novembre 2012, è ancora lì.

Non si tratta certamente di un intervento che richiede somme ingenti...

Peraltro il Comune di Soverato ha stipulato una convenzione con il COBAT (Consorzio di Recupero delle Batterie e degli Accumulatori) in cui l'onere del ritiro e del riciclaggio di questa tipologia di rifiuto spetta a questo Consorzio Nazionale, mentre all'Amministrazione il conferimento presso apposita isola ecologica.

Il sottoscritto parla con cognizione di causa, dal momento che ha contatto personalmente il COBAT, Via Toscana, 1 - 00187 Roma, Telefono 06-487951, Fax 06-42086985.

Dove sta l'impedimento che blocca la rimozione di questo accumulatore al piombo? Non ci sono operatori del Comune? Non ricevono lo stipendio e perciò sono in sciopero permanente? Non esiste l'isola ecologica?

Stesso discorso vale per lo stato di degrado in cui da sempre versa la nostra spiaggia.

Perché, in cambio di una irrisoria tassa, si consente ai gestori delle giostre di occupare questa porzione di spiaggia pubblica (che appartiene ad ognuno di noi ed è vostro interesse, cari Soveratani/Soveratesi!) e di andarsene, lasciandosi alle spalle la devastazione che si vede in queste foto?

La Capitaneria di Porto, che gestisce il Demanio Marittimo, forse non si è accorta di questo rottame che giace da anni sull'arenile?

Concludendo, invito gli amministratori della cosa pubblica, le Autorità dello Stato in tutte le sue articolazioni, a operare nell'ordinario, provvedendo alla pulizia di tutti i canali di scolo, i tombini, in una parola di fare prevenzione del rischio idro-geologico, non tanto perché è prevista un'ondata di maltempo dalla Protezione civile per la fine della settimana al Sud, con le inevitabili conseguenze, piuttosto perché quello è loro dovere istituzionale e amministrativo.

Se intendono abdicare a questo, lo si dichiari pubblicamente, giustificandosi con il solito ritornello della carenza di fondi, e si faccia appello ai cittadini.

Da parte mia, mi dichiaro fin da adesso disponibile a dare una mano con una squadra di cittadini volenterosi, rispettosi della cosa pubblica e attenti al proprio territorio, per procedere quanto meno allo spazzamento dei canali, rimanendo ancora irrisolte le criticità storiche, sanzionate dalla sentenza della Settima Sezione della Corte di Giustizia Europea del 19 Luglio 2012 contro l'Italia, per inadempimento della Direttiva 91/271, Art. 3, 4 e 10, riguardante il trattamento delle acque reflue urbane, che nel caso del Comune di Soverato riguarda gli orribili scarichi a mare che si vedono in queste immagini.

Attendiamo risposte circostanziate alle domande precise sollevate, celeri e con il dovuto decoro verbale e della buona educazione richiesta alle Istituzioni pubbliche.

Grazie
Angelo Oliverio

 


 

   
   

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